THE BOX IS THERE FOR A REASON

NON TUTTE LE INFORMAZIONI SONO UGUALI

A patto di metterci un minimo di sforzo, non dovrebbe essere difficile porre domande ed avere risposte nel campo degli investimenti: si pone la domanda e dopo un po’ di tempo si ha, o si trova, la risposta. E invece no. Perché, anche senza considerare il mondo demenziale delle fake news o realtà alternative, si rischia d’imbattersi in fonti d’informazione che aiutano a salvaguardare l’ignoranza o a spingere le nostre decisioni nella direzione sbagliata.

Come premessa, alcuni di voi sanno che sono il consulente per un fondo di una grossa casa di gestione europea. Il fondo, che ha un prospetto ed è regolarmente monitorato dalle autorità del caso, ha dei parametri ben definiti d’investimento che servono per regolarne le attività e per porre limiti ai rischi. Se un investitore volesse conoscere meglio il fondo e decidesse d’ignorare la documentazione ufficiale per dirigersi invece sul sito Morningstar, una delle fonti d’informazione per investimenti più conosciuta ed utilizzata, alla fine della visita sul sito tirerebbe delle conclusioni e forse prenderebbe anche delle decisioni. A suo rischio e pericolo.

Morningstar è una fonte d’informazione sugli investimenti di tipo ‘amatoriale superiore’ (un livello intermedio tra ‘giornalistico’ e ‘accademico’ (1)) che tende a dare l’impressione di autorevolezza e competenza. Il servizio offre ai suoi abbonati dati più o meno correnti, analisi e classifiche di fondi e strategie d’investimento, presentazioni con grafici colorati e tabulazioni statistiche, e un sistema di rating che per sua natura incoraggia a comparare tutti a tutto. Solo una cosa manca completamente: un’idea di come i gestori dei fondi gestiscano i capitali, cioè di quale processo d’investimento i gestori seguano nelle loro attività di gestione. Manca, insomma, tutta la parte qualitativa del vero lavoro di capire cosa facciano i gestori, lasciando solo i numeri a dire la loro storia. Questa mancanza è fondamentale: numeri senza una ratio di come sono stati generati valgono molto poco. È molto più importante capire come si generi una performance che non la performance stessa.

Tornando al fondo di cui sopra, per ragioni a noi ignote Morningstar ha classificato il fondo nella categoria sbagliata e quindi tante statistiche comparative sono completamente inutili per capire cosa succede, il perché succede e a quale scopo. E questo nonostante sia io che il gestore siamo sempre stati molto chiari e trasparenti sul come avremmo gestito i capitali affidati a noi. Questo ovviamente ci danneggia, ma quello che è ancora peggio è che non aiuta gli investitori non-professionisti in genere.

Morningstar e altri servizi di simile natura sono un po’ come Wikipedia: possono essere al massimo un buon punto di partenza per poi fare ulteriori ricerche e considerazioni prima di tirare delle conclusioni finali. Il pericolo per gli investitori meno esperti sta nel prendere qualunque cosa come se fosse una fonte autorevole e definitiva solo perché ci dà risposte facili e comprensibili.

Note: (1) Un altro tipo, il ‘chiacchiericcio,’ cioè le dritte di amici e parenti, i classici elementi di una discussione per aperitivi come ‘mi dicono che...,’ è fonte di rovina di tanti portafogli.

Cover: Paul Klee, ‘Comedy,’ 1921, https://www.tate.org.uk/art/artworks/klee-comedy-n05657


Roberto Plaja
2023-04-06
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